Arancia Bionda del Gargano IGP

Arancia Bionda del Gargano IGP

La storia dell'Arancia Bionda del Gargano IGP è millenaria e strettamente legata all'identità rurale del promontorio pugliese, in particolare dei comuni di Vico del Gargano, Ischitella e Rodi Garganico. 

Origini e Sviluppo Storico

• Introduzione: Sebbene i Romani conoscessero già alcuni agrumi, l'arancio dolce si diffuse nel Gargano intorno al 1500, diventando il capostipite delle varietà locali attraverso secoli di selezioni e adattamenti.

• Commercio con Venezia: Nel Seicento, la produzione si intensificò grazie ai fiorenti scambi commerciali via mare con la Repubblica di Venezia.

• Espansione Globale: Tra l'Ottocento e i primi del Novecento, queste arance divennero un'eccellenza d'esportazione, raggiungendo non solo l'Europa centrale ma anche l'America. Fino agli anni '60, la rendita di un agrumeto garganico era talmente alta da poter garantire l'acquisto di un'abitazione con i guadagni di una sola stagione. 

L'Arancia del Gargano IGP è un'eccellenza ortofrutticola pugliese coltivata esclusivamente nel tratto costiero settentrionale del Promontorio del Gargano.

Caratteristiche del Prodotto

Presenta una buccia sottile di colore arancio dorato e una polpa bionda molto succosa, con un aroma intenso dovuto alla ricchezza di oli essenziali. La maturazione avviene tra la metà di aprile e la fine di agosto.

Area e Metodo di Produzione

La produzione nel 2026 segue il disciplinare che limita la coltivazione ai territori di Vico del Gargano, Ischitella e Rodi Garganico. 

Raccolta: Viene eseguita rigorosamente a mano con l'ausilio di forbici per non danneggiare i frutti.

Divieti: È vietata la maturazione artificiale (stufatura) dei frutti.

Confezionamento: Deve avvenire obbligatoriamente all'interno della zona di produzione per garantire la tracciabilità e la qualità. 

Tradizioni e Paesaggio

Gli agrumeti, chiamati localmente "giardini", sono protetti da muretti a secco e frangivento di leccio o canne per difenderli dai venti salmastri. Oggi queste arance sono anche riconosciute come Presidio Slow Food, a testimonianza del loro valore storico e della necessità di preservare la biodiversità locale. 

Zurück zum Blog

Hinterlasse einen Kommentar